Succolento, il mio lavoro

SuccolentoL’altra mattina stavo pensando a mia nonna paterna.

Ero in laboratorio, ero da sola, ho deciso di non accendere la radio per godermi il silenzio e la pace della mattina presto, mi sono messa il grembiule, ho preso il tagliere, il coltello, sono andata nell’orto per prendere il rosmarino e l’aglio.

Stavo pensando alla zuppa che avrei dovuto cucinare nella mattinata e mi è venuta in mente la nonna e il suo battuto di aglio e rosmarino, allora l’ho preparato perchè ho pensato che sarebbe stato bello mettere in pentola quel ricordo e la pace della mattina e ho pensato che la zuppa avrebbe avuto il sapore di qualcosa di famigliare e ho sperato che qualcuno, mangiandola pensasse a qualcosa di bello.

Ho un lavoro che mi rende felice.

Il mio posto di lavoro si chiama Succolento, che è una nuova realtà nata ad Alba, la mia città, è un laboratorio con negozio dove principalmente si producono estratti di frutta e verdura, poi zuppe, poi insalate e soprattutto idee e progetti. Tutti i giorni ci vengono in mente almeno 3 idee geniali ma irrealizzabili, 5 idee idiote, 2 idee brillanti difficilmente realizzabili per le quali il percorso di concretizzazione sarà lento e difficoltoso ma comunque formativo, 22 lampi di genio che ci dimentichiamo di appuntare così nessuno li realizzerà mai.

Non sono sola, lavorano con me 2 donne, una della quali è il mio capo a cui incredibilmente voglio un pochino di bene, l’altra è una mia amica a cui volevo già un mondo di bene.

Per tutto il giorno laviamo la frutta e la verdura e produciamo gli estratti che sono di gran moda, ma a noi non importa nulla della moda e cerchiamo di farli buoni e belli, poi facciamo delle insalate meravigliose e da qualche settimana io sono l’addetta alle zuppe e a molto altro.

Praticamente sono a contatto con il cibo tutto il giorno e quando non ce l’ho tra le mani lo racconto, cerco di spiegare cosa sono gli estratti, quanto fanno bene, alla persone che frequentano il negozio, parlo e cucino, parlo e cucino e poi faccio delle foto e poi scrivo dei post su Facebook, e poi parlo e poi cucino di nuovo, scarico casse di verdura, ne lavo quintali, mi taglio le dita, rido, prendo il caffè, mi arrabbio, chiedo un forno, voglio l’essiccatore, imparo molto, mi manca Martino, mi godo il sole, vado a fare le fiere, faccio le consegne e parlo e cucino.

L’ho detto che sono felice?

Ho la tendenza ad affezionarmi morbosamente ai progetti e alle persone che hanno delle belle idee e mi appiccico talmente tanto alle cose degli altri che spesso mi dimentico i miei progetti e li metto da parte.

Non questa volta.

C’è un laboratorio, c’è una cucina e arriverà un forno, è tutto a norma, l’Asl ha benedetto tutto, posso cucinare e mi pagano per farlo, è tutto a posto.

Succolento non è mio a livello legale, io sono una dipendente, ma è più mio di molte cose che mi appartengono, Succolento è un laboratorio di idee dove c’è e ci sarà spazio anche per i miei progetti, avevo bisogno di un luogo e di qualcuno che credesse un pochino in me e l’ho trovato.

Sono quindi felice e onorata di annunciare che la cucina errante sta prendendo vita in luogo e con delle forme non immaginate, come quando aspettavo Martino, me lo immaginavo, lo sognavo ma non sapevo davvero come fosse e comunque è venuto fuori bellissimo :-D

Lavoro da Succolento da settembre, ho aspettato fino ad ora e parlartene perchè volevo essere sicura che in questo progetto, immaginato da altri, ci fosse posto anche per me, e c’è posto e c’è fiducia e allora te l’ho dico.

Ci saranno delle belle cose, volevo dirti che ho un posto e che quando arriverà il forno non mi fermerà più nessuno, tu intanto vieni a trovarmi, beviti un estratto che ti fa bene, mangia una cosa preparata da me, una zuppa, un’insalata, cose semplici, ma puoi fidarti, ho aspettato così tanto una cucina che metto tutta la felicità che ho in ogni piatto e in ogni estratto.

La mia cucina errante ha un luogo che si chiama Succolento e se avrai voglia di racconterò ancora di come a volte i sogni diventano progetti e il cuore è felice.

 

 

 

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Annnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa come sono contenta per te!!! sono davvero strafelice, e penso che io vorrei tanto una dipendente che pronuncia parole simili e che si prende a cuore il lavoro come so che farai tu!! la tua capa è una donna fortunata!
    ti abbraccio forte e dai un bacio in fronte a martino per me! :*

  2. Elisa says:

    Passerò presto a provare estratti e zuppe! :)

  3. Maria Ausilia says:

    Eccoti qua mia bimba felice!
    Immaginavo, dal tuo silenzio, che stessi per raggiungere il tuo agognato traguardo!
    Non poteva essere diversamente, amore passione tenacia ingredienti eccezionali per un “piatto” importante come la vita!
    Congratulazioni tesoro! Ti aspetto

  4. Francesca says:

    Bello! Attendo anche ricette nuove con gli estratti =)

  5. Ciao, se passiamo a Albba con mia moglie faremo un salto al negozio….

    Saluti
    Fabio

    P.S.
    ci siamo conosciuti all’itinerario di Fenoglio a Mango…qualche anno fa..
    https://www.flickr.com/photos/fabioh2o/9353418986/in/album-72157631979481531/
    https://www.flickr.com/photos/fabioh2o/sets/72157631979481531
    https://www.flickr.com/photos/fabioh2o/sets/72157631979481531

  6. irmaladolce says:

    Tho..guarda, solo ieri mio figlio mi parlava di questo posto di cui non ero a conoscenza. Sono felice per te…un grosso in “bocca al lupo”!

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