Crostata di farina di farro mele, mirtilli e cioccolato

Crostata di farina di farro, mele, mirtilli e gocce di cioccolato

Crostata di farina di farro, mele, mirtilli e gocce di cioccolato

Crostata per un’amica…

Immaginate 3 amiche a merenda, una semi-vegana, l’altra attenta alla linea, l’altra che: “ meglio se non mangio lieviti, zuccheri, farine raffinate“, e poi prendete me che ho voglia di cucinare per le moltitudini e di fare sempre bella figura, chiudete gli occhi, prendete una tazza di te e accomodatevi, la crostata di farina di farro, mele, mirtilli e cioccolato é in tavola.

Mi piace avere delle amiche speciali, donne belle e complicate, con mille e mille esigenze sempre diverse, mi piace averle vicino a me, meglio se con qualcosa di buono vicino, mi piace prendermi cura di loro e dimostrargli il mio bene tutte le volte che si siedono alla mia tavola.

Le loro intolleranze, scelte alimentari, problematiche di salute sono fonte di continua ispirazione e stimolo culinario, tutto questo circo di esigenze che si portano dietro è quello che per me (e per fiorella Mannoia) le rende dolcemente complicate, molte delle ricette presenti su questo blog derivano dalle insostituibili ore passate insieme.

Questa crostata è semplice, pensata e raffazzonata in uno di quei miracolosi pomeriggi in cui è semplice vedersi, mettere d’accordo tutte le agende e prendersi e perdersi in quei meravigliosi momenti di chiacchiera selvaggia, di confidenze e balsamo per l’anima.

Mi auguro che siate anche voi contornate di amiche belle e piene di grilli per la testa e vi auguro cento merende con loro, a discapito di un tempo, il nostro, che sempre più spesso ci vuole sole. Le donne sono fatte per stare insieme, meglio se davanti ai loro occhi c’è una crostata.

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Ingredienti per la frolla

  • 300 gr di farina di farro
  • 150 gr di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo

Per la farcitura

  • 2 mele
  • 1 confezione di mirtilli
  • gocce di cioccolato

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Procedimento

Per la frolla: si taglia il burro a pezzettini (avendo cura di non scaldarlo molto) e si lavora con la farina di farro fino a farlo assorbire, si aggiunge lo zucchero e l’uovo.  Coprite con la pellicola e mettete in frigo.

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine (non troppo sottili), stendete la frolla su una teglia, disponete le fette di mela, i mirtilli lavati e asciugati e le gocce di cioccolato.

Infornate la crostata per 20-30 minuti a 170°

Imparando si sbaglia

La farina di farro, è buona!

Non ho condito le mele con l’aggiunta di zucchero, come già detto non amo i dolci zuccherati, ma quelli rustici e ruvidi, se proprio volete condire le mele, basta un pò di limone e magari cannella prima di disporre le fette sulla frolla.

Non ho un ottimo rapporto con la frolla, il più delle volte soccombo al suo volere, se non riuscite a domarla aggiungete qualche cucchiaio di latte, prima o poi vi obbedirà.

Crostata per merenda

Crostata per merenda

In ogni caso, per facilitarvi, usate il burro freddo, lo tagliate a pezzetti e lo lavorate con le mani, meglio ancora con una spatola con la farina, una volta che il composto si è trasformato in grani (come la sabbia) aggiungete gli altri ingredienti. Se non volete usare le mani, affidatevi a un’impastatrice o robot da cucina, avendo sempre cura di non scaldare troppo l’impasto.

Per esempio, il tempo di riposo in frigo in inverno non è strettamente necessario, se appena lavorata riuscite a stendere bene la frolla, siete a cavallo, se si sfalda tutto in frigo e via.

Ho incontrato un genio che mi ha consigliato di non mettere la frolla in frigo come se fosse una palla, ma appiattirla già un pò, sarà più facile da stendere e raffredderà prima! Quando me l’hanno spiegato mi si è aperto un mondo.

Come al solito il tempo di cottura è indicativo, fidatevi del vostro forno e meno delle indicazioni che vi ho fato

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

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