Un week end a Montefalco

Il SagrantinoIntanto Montefalco è in provincia di Perugia, più precisamente in Umbria.

Chiariti i dubbi geografici che potevano attanagliarvi, userò le prossime righe per condividere alcune pillole di un week end intenso trascorso nel cuore dell’Italia, sulla strada del Sagrantino.

Per chi parte dal nord ovest d’Italia come me, il viaggio in treno è un’avventura, ma potrete regalarvi nell’attesa tra una coincidenza e l’altra una gita a Firenze, che vi riempirà il cuore di gioia; portate pazienza e godevi il tragitto in treno, il regionale che da Firenze vi condurrà a Foligno vi offrirà paesaggi in lento mutamento e tempo per starsene con il naso e gli occhi a guardare cosa succede fuori dal finestrino, nella nostra bellissima e variopinta Italia.

Ve lo voglio dire, il viaggio vale la pena, l’Umbria in generale e Montefalco in particolare sapranno ricompensare l’attesa e vi accoglieranno a braccia aperte, un paesaggio colorato tra vigneti, ulivi e campi di grano a perdita d’occhio, in questa terra il colore si fonde perfettamente con il cielo e con la vostra anima.

DSCN2449 (1)Sulla strada, scorgerete le mura della città , conservate perfettamente e dall’alto, proprio sul cocuzzolo della collina, il castello, perfettamente inserito nel paesaggio, non a caso la città di Montefalco è chiamata la “ringhiera dell’Umbria”, un panorama a 360° nella vallata tra Perugia e Spoleto.

Ogni terra ha il suo re indiscusso, a Montefalco domina il Sagrantino, un vino rosso dall’elevato contenuto polifenolico che gli dona capacità di invecchiamento e grande intensità.

Lost in Sagrantino, vi sentirete così una volta giunti a Montefalco e degustato il primo bicchiere di questo vino tannico dai sapori di frutti rossi, un vino che raggiunge i 16° che va bevuto lentamente e accompagnato dai piatti corposi e semplici della cucina umbra. Per intenderci amici del Piemonte, non è un dolcetto da bere senza paura, il Sagrantino si sente tutto :-)

Pensavo di aver già degustato il meglio, tra Sagrantino, Montefalco Rosso, Grechetto, etc poi , a fine pasto servito con una fetta di Rocciata (tipico dolce umbro) è arrivato lui, il Sagrantino passito, ed è stato amore a prima goccia, davvero una bella esperienza che mi sono voluta porta a casa :-) Ci ho preso gusto, ormai le mie serate si concludono con una lacrima di Sagrantino passito prima della buonanotte.

Dove degustare gli ottimi vini di Montefalco:

Azienda Agricola Montioni, nata nel 1972,operta tra vigne e ulivi.Il centro aziendale è situato a soli 150 m dal borgo di Montefalco ed all’ interno di esso sono presenti, il frantoio, dove nei mesi di ottobre e di novembre avviene la produzione dell’ olio extra vergine di oliva, la cantina , dove si producono i Vini di Montefalco.

Tenuta Rocca di Fabbri, nata nel 1984 per iniziativa di Pietro Vitali, che durante la sua lunga esperienza nel mondo dell’antiquariato aveva colto il nesso profondo tra bellezze artistiche, armonia del paesaggio e tradizioni enogastronomiche del territorio.

La Perticaia è la parola con cui, nel linguaggio arcaico dell’Umbria, viene chiamato l’aratro, lo strumento che, più di ogni altro, segna il passaggio dalla pastorizia all’agricoltura. Ed è proprio per questo legame indissolubile con la terra e il profondo radicamento al territorio, che Guido Guardigli decide di chiamare Perticaia la sua impresa. Rispettosa degli insegnamenti del passato, attenta alle dinamiche del presente e proiettata verso traguardi futuri sempre più ambiziosi.

Scacciadiavoli La tenuta di Scacciadiavoli è il risultato del sogno del principe Ugo Boncompagni-Ludovisi di Roma. Fondata nel 1884, fu ideata come “stabilimento” del vino: un complesso enologico imponente e molto moderno per l’epoca. Ora è di proprietà della famiglia Pambuffetti.

Arnaldo Caprai Cantina che nel 2012 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di Cantina Europea dell’anno, dalla rivista WineEnthusiast.

Dove e cosa mangiare a Montefalco

PanzanellaDurante questo tour non ci siamo fatti mancare niente, dal numero di cantine visitato avrete inteso che non è stato un week end all’insegna della moderazione, e per quanto riguarda la cucina non ci siamo fatti mancare nulla (io in particolare).

Porchetta, panzanella, rocciata, pecorino pane e olio, salumi, strangozzi, ho già detto porchetta?

 

Nella perla che è la città di Montefalco troverete ogni due passi e mezzo una vineria, un bar, un ristorante, un luogo di ristoro, io ne ho provati due che ci hanno servito quelli che erano definiti Light lunch, ecco il concetto di light in questo caso mi è sfuggito :-)

Spirito Di Vino è un enoteca, ristorante e locanda tutto questo in un splendido palazzo del 1400 in una bella piazzetta sul corso principale di Montefalco.

Alla via di Mezzo dove c’è stato servito un ottimo e abbondante antipasto umbro, su una terrazza con vista mozzafiato sulla città :-)

Frantoio

Montefalco è conosciuta per i meravigliosi vini, ma non ci dobbiamo dimenticare anche il favoloso olio, che abbiamo avuto modo di conoscere meglio grazie ad una splendida visita al frantoio Brizzi. Se vi trovate da quelle parti, una visita a questo frantoio è d’obbligo!

L’ospitalità

Siamo stati accolti a braccia aperte da questa città, un’ospitalità calda e avvolgente, ma sempre discreta, è stato emozionante incontrare gli abitanti di Montefalco che investono e credono nel proprio territorio, che se pur complesso non abbandonano. Anche a Montefalco, le antiche aziende famigliari e quelle nate recentemente, sono animate da un forte spirito legato alla tradizione e alle radici, ma gestite in maggior parte da giovani, hanno un’attenzione e una curiosità per tutto quello che è “nuovo”.

Le bellezze artistiche

il comune di MontefalcoLa spiritualità di Montefalco si percepisce in ogni angolo, in ogni ulivo e la si sperimenta anche nel bicchiere (Sagrantino docet), se siete amanti dell’arte questa piccola cittadina vi offrirà ottimi spunti:

 Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino del primo rinascimento italiano, ha illustrato la vita di San Francesco d’Assisi creando un ciclo di affreschi capace di fare scuola per la pittura a seguire, Herman Hesse ha passeggiato per le sue caratteristiche stradine cercando un particolare da fermare nel tempo, vergini fanciulle si sono votate al Signore nel chiuso dei molteplici monasteri, come Santa Chiara della Croce. (dal sito di Montefalco)

Dove dormire:

Ho soggiornato presso l‘Agriturismo Tenuta Stella, un borgo rurale nella campagna umbra, il luogo ideale per riposarvi e ottimo punto di partenza per le vostre gite sulle strade dell’Umbria. Il proprietario, Giovanni saprà accogliervi con calore ed estrema giovialità.

Ecco qualche pillola di Montefalco, ora non vi resta che partire! Come in ogni città il consiglio migliore è perdersi per le viuzze, cercare con gli occhi la bellezza che a Montefalco si trova davvero in ogni angolo!

Un ultimo consiglio, non perdetevi Montefalco in agosto, c’è un calendario fittissimo di impegni :-)

Social Media Hub

Nel week end trascorso a Montefalco non ero sola, insieme a me altre 50 persone, un gruppetto di baldi bloggers e twitteri, coordinati da Luca Preziosi, presidente dell’Associazione “Adesso Montefalco”, Gilberto Nuvolari) e Valeria Saracco (@CuoriForchetta), hanno organizzato un social media tour, coinvolgendo “la rete” e tutti le sue infinite potenzialità ma senza dimenticare il territorio con il Consorzio di tutela Vini di Montefalco e l’Associazione Strada del Sagrantino, il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Montefalco.

Tutto questo per sperimentare una nuova forma di comunicazione, un nuovo tipo di coordinamento tra tradizione e innovazione, tra contenuto e numeri, mi auguro che la città di Montefalco e tutti gli operatori che ci hanno accolti con tanto entusiasmo possano raccogliere i frutti di tanto impegno.

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

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