Ciambella bicolore

Ciambella bicolore

Ciambella bicolore

Martino è nato il 9 settembre alle 12.31 nella sua casa di Neive, frazione Cottà, in un luogo speciale, come speciali sono stai tuttii giorni da quando ho saputo della sua esistenza.

Ho provato a scrivere della maternità, di questi primi giorni ma è venuto fuori un ritratto dalle tinte ancora troppo forti, non ancora accompagnato dall’ironia che tanto mi piace.

Per il momento cucinare è difficile, ma ogni tanto tutto si incastra perfettamente e io torno ai fornelli in compagnia di Martino e della mia mamma.

Torta.

Ci sono tre quaderni che valgono una vita.

Sono i quaderni di mia mamma, dove si appuntava le ricette. Ci sono quelle scritte a mano, con la sua calligrafia, poi quelle ritagliate dai giornali e incollate con il tubetto rosso di colla Prit, poi dei foglietti fotocopiati e fogli volanti con altre calligrafie. Ci sono alcune ricette (poche in realtà) con la mia calligrafia e quella di mia sorella che abbiamo aggiunto solo “dopo” quando lei non ha più potuto metterci mano.

Da un verso ci sono le ricette dolci e dall’altro quelle salate, la maggior parte sono piatti che non ha mai cucinato, che però raccoglieva per un domani o solo per avere un’idea, uno spunto, per tenere un piatto lì, magari per un’occasione speciale.Altre invece sono proprio le sue ricette, la sua cucina, i suoi sapori.

Il lunedì era il suo giorno libero, quando il negozio da parrucchiera rimaneva chiuso, era il momento in cui sfogliava i giornali e con precisione ritagliava, incollava, studiava. Nel suo negozio si parlava di tutto e quando si parla di tutto non ci si può esimere dal parlare di cibo.

Mi chiedo spesso cosa avrebbe pensato del mio blog, credo si sarebbe appassionata, che avrebbe contribuito con la sua presenza costante e leggera, ne avrebbe riso molto. I suoi quaderni, il mio blog sono un filo che continua, una passione viva che ci lega nonostante la sua assenza.

La cucina è il luogo in cui la sento più viva, Martino infatti è nato in cucina.

Torta.

Quella delle colazioni di famiglia, arricchita di tanto in tanto da qualche manciata di pinoli che rimanevano in superficie e quindi oggetto di furti selvaggi. Non ho seguito la sua ricetta, ho fatto le mie modifiche, come è giusto fare.

Strana la mia vita senza di lei, doloroso e intenso essere diventata mamma 10 anni e un mese dopo la sua morte.

Lei c’è sempre, Martino l’ha sentita fin da subito.

Ingredienti

  • 150 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bicchiere scarso di latte
  • un pizzico di sale
  • cacao
  • 300 gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 limone non trattato

Procedimento

Lavate bene il limone, pelatelo con il tagliapatate e tritate finemente le scorze.

Tagliate il burro  a pezzetti, riuniteli in una ciotola con lo zucchero e lavorate con le fruste elettriche. Aggiungete le uova, il latte e infine la farina, il lievito, un pizzico di sale e la scorza del limone.

Versate metà del composto in uno stampo a formo di ciambella, già imburrato e ben infarinato. Aggiungete il cacao alla metà del composto rimasto nella ciotola e amalgamate bene, quindi versate il resto del composto al cacao nella teglia.

Cuocete la torta in forno preriscaldato a 170° per circa 40 minuti.

Fate raffreddare la torta completamente , quindi toglietela dallo stampo.

Imparando si sbaglia

Non si può sbagliare, controllate bene la cottura con lo stuzzicandenti e se il composto al cacao non risulta fluido aggiungete ancora qualche goccia di latte.

Pucciata nel latte è super!

Ecco, io sbatto il composto al cacao sopra quello “bianco” senza uno schema, mi piace vedere cosa succede ogni volta, so però che “giocando” con gli impasti potete ottenere degli effetti cromatici più geometrici, ma io sono naif e mi piace così :-)

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. yasmin says:

    Ho pianto. scrivi meravigliosamente, come sei tu. Un enorme abbraccio a te, al tuo cucciolo e allo spirito di tua mamma che vive sempre accanto a voi.

  2. Eccezionale… come te.
    Questo post è davvero speciale.

  3. Ecco, mi fai sempre commuovere!

  4. laura camia says:

    Ciao Anna, mi ricordo delle lunghe passeggiate insieme, e tu piccolina che quando passavamo davanti ad un bar facevi dei mega sorrisi!!!! ora sei mamma anche tu… sei sempre molto emozionante nel tuo descrivere le situazioni e le emozioni. Mamma è molto orgogliosa di te,lo è sempre stata.. sono felice di essere stata la tua baby sitter…il tuo sorriso è il ricordo più bello che conserverò sempre…un giorno vorrei conoscere Martino, dal momento che l’ho visto solo in bianco e nero!!!!
    Baci Laura

    • Anna Buganè says:

      passiamo presto a trovarti. che bello il pensiero che mi hai lasciato, ti abbraccio forte!

  5. Ciao Anna sono contenta di averti conosciuta di persona. Questo post dice tutto sulla bella persona che sei. Spero ci rincontreremo, magari con i pupi magari senza, mi è piaciuto chiacchierare con te. 1 abbraccio Federica

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