Come finanziare un sogno

foto dell'internet adesso cerco la fonte

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Solo una sciroppata come Cenerentola poteva sperare in un principe che venisse a salvarla dalla sue miserie, la portasse in un castello e le regalasse finalmente una colf per pulire tutta la baracca.

Per noialtre non c’è speranza, i principi azzurri non esistono, solitamente se si palesano nella nostra esistenza si dimostrano essere una palla al piede, un ostacolo più che un paio di ali, quindi meglio non averne tra i piedi, a salvarci dobbiamo pensarci da sole.

Noi ragazze schiave delle fiabe siamo rimaste all’angolo in attesa di un cavallo bianco, un mantello, due occhi azzurri, tre fatine, una bacchetta magica, insomma qualsiasi cosa ci venisse a togliere le castagne dal fuoco e nell’attesa ci siamo rinsecchite un pochino.

foto dell'internet, adesso cerco la fonte neh

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Niente panico, fai una prova, al mattino guardati allo specchio e ripeti ad alta voce: “Io sono la mia eroina e farò di questa giornata il mio atto di coraggio più grande”.

A casa mia per dire che ad un certo punto di una situazione stagnante bisogna rimboccarsi le maniche si dice: “poche balle”.

#pocheballe è un mantra soprattutto se hai un progetto che deve prendere forma.

La settimana scorsa sono tornata a lavorare, due piccoli lavori ancora un pochino incerti ma che mi permetteranno di pagare l’affitto e tutte quelle robe necessarie nell’attesa che il progetto della cucina errante mi faccia diventare ricchissima.

Perchè sono tornata al lavoro invece di concentrarmi solo sul mio progetto?

Domanda facilissima, perchè ho bisogno di soldi per vivere e perchè i sogni hanno bisogno di finanziamenti. Nessun rimpianto, nessun rimorso ma un grande rimboccarsi le maniche.

Dare sostanza ad un’attività prevede delle spese, io non ho il becco di un eurino da parte, i miei mini tesoretti sono sfumati per coprire le fasi alterne delle mie disoccupazioni, le spese di tutti i giorni, etc

Non è che ti racconto questa storiella da piccola fiammiferaia per farti pena, ma per dirti che si può coltivare un progetto e renderlo reale anche se non si hanno grandi somme a disposizione.

Il mio sogno più grande sarebbe quello di aprire un laboratorio di cucina con orto, uno spazio didattico, tavoli, panchine, giardini, ma per il grande sogno occorrono molti, molti soldi. Cosa faccio, aspetto di vincere la lotteria? No, rendo il sogno un progetto fattibile per le mie risorse.

Quindi la cucina errante avrà un laboratorio in coworking, i corsi di cucina si terranno in locali ogni volta diversi, la cucina a domicilio arriverà a casa tua, facile no?

No, non è facile perchè quando si tratta di soldi sono un disastro, non li so gestire e il mio cervello si rifiuta di fare somme, divisioni, percentuali, ma niente panico c’è un ottimo punto di partenza che si chiama: “Chi ha paura del business plan?” di Francesca Marano, un libro o un corso per aiutarti a mettere giù il tuo business plan perchè se non lo fai ci sono davvero ottime probabilità che il tuo sogno si trasformi in un incubo.

Dopo aver quantificato una cifra necessaria, se non hai risorse economiche ci sono diversi modi per trovarle:

  • chiedere finanziamenti pubblici, spulciare bandi
  • trovare finanziamenti privati
  • trovare un lavoro che ti permetta di avere delle entrare
  • risparmiare
  • fare una campagna di crowdfunding
  • sii generoso, tutto torna nella vita
  • se hai idee su come trovare soldi condividile, fai girare l’economia, anche quella delle idee

Vorrei fare una piccola postilla sul crowdfunding perchè mi piace tantissimo!

Il crowdfunding è uno strumento che permette di avviare una campagna di raccolta fondi online per finanziare i propri progetti. È un modo innovativo per i progettisti di raccogliere denaro per finanziare le proprie idee e un’idea per chi sostiene di avere prodotti o servizi a prezzi agevolati. Sostenendo un progetto di crowdfunding diventi complice della realizzazione di un sogno. (cit da Produzioni dal Basso)

Trovo che sia una cosa meravigliosa, aiutare qualcuno a realizzare il proprio sogno, sostenendolo economicamente, anche con cifre piccole e nel pieno delle nostre possibilità, mi sembra un gesto di grande generosità. Sono convinta che aiutare gli altri al realizzare se stessi sia una ventata di ottimismo che fa bene a tutti e vivo nella convinzione che il buon karma sia estremamente contagioso.

Vi lascio due storie di crowdfunfing che mi sono piaciute tantissimo, magari possono esserti di ispirazione:

  • E fu sera e fu mattina”, un film indipendente di Emanuele Caruso, amico e regista, langhetto. A breve comincerà la sua nuova sfida, un altro film, un’altra campagna.
  • Erika di Pretty in Mad, designer indipendente del suo brand, ha avviato una campagna di crowdfunding che ha ottenuto risultati sopra ogni aspettativa! Vi consiglio di seguire il suo blog dove racconta senza filtri i successi e le fatiche della costruzione di un sogno, date anche un’occhio al suo profilo Ig per non perdere le sue creazioni!

Cara Cenerentola, esci dal tuo tugurio, smetti di pulire aggratis, se vuoi il castello inizia a farti pagare, metti su un’impresa di pulizie e sii l’eroina di te stessa.

I soldi e la loro assenza non sono una buona scusa per non realizzare un progetto, se te lo stai dicendo smettila, non arriverà nessun topolino dei denti, vai la fuori nel mondo, fatti un business plan e trova i soldi!

 

 

 

 

 

 

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

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