La spesa precaria

Succede ogni settimana.

Sono serena e rilassata, sto andando in bagno per far partire la lavatrice, metto tutto nell’oblò, mi annoio un pò, prendo il detersivo: E’ FINITO! Niente panico, cambio stanza, faccio la lavatrice un’altra volta, anche la pipì, la tengo.

Sono in cucina, apro la dispensa, mi guarda: ride! Provo con il frigo, sarò più fortunata, mi guarda: piange.

Cerco un fazzoletto per asciugare le lacrime a me e al frigo vuoto: non ci sono fazzoletti!

Non posso più mentire, è arrivato il triste giorno, devo andare a fare la spesa, di nuovo!

La parola d’ordine è RISPARMIO!

Le ho provate tutte. Una spesa settimanale grande e vado avanti fino ad esaurimento scorte, piccole spese mirate a seconda dei pasti che dovrò consumare, spesa grande di prodotti a lunga conservazione, detersivi, fazzoletti,acqua al supermercato e poi pane fresco, verdura al mercato, carne dal macellaio, etc

Ho capito alcune cose:

  • non c’è una regola, bisogna creare la spesa a propria immagine e somiglianza;
  • quando avevo un grande congelatore preferivo fare una spesa settimanale grande, cucinare i prodotti freschi subito e poi congelarli e tenerli a disposizione per la settimana, risparmiando tempo e denaro;
  • adesso che ho un piccolo, piccolissimo congelatore non è conveniente comprare grosse quantità di cibarie perché non potrei conservarle adeguatamente rischiando di sprecare molto.

Il supermercato è una giungla, ci sono offerte ovunque, scaffali colmi, packaging accattivanti, l’insidia è dietro l’angolo!

Si può sopravvivere allo stress da spesa ottimizzando i tempi e riducendo i costi?

Questo è la modalità anna precaria, per una spesa precaria, per una cucina precaria!

Per la serie, io faccio così ma attendo con ansia suggerimenti:

  • Faccio la lista della spesa.
  • Controllo di avere in borsa i miei sacchetti di stoffa (biodegradabili, etc) dove riporre la spesa. Mi sento sempre molto chic quando prendo i miei sacchetti colorati. “Vuole una borsa?”, “No, grazie ho la mia!”.
  • Non vado mai a fare la spesa a stomaco vuoto, comprerei di tutto in quantità spropositate, avventandomi su prodotti pronti e di conseguenza più cari(pensando che sarò affamata per sempre e quindi senza forze per cucinare).
  • Trovo il tempo per comprare senza fretta e riflettere su cosa sto acquistando (leggendo qua e là consigli e inchieste di chi ne sa più di me).
  • Controllo il prezzo al litro e al chilo dei prodotti, soprattutto quelli in offerta. Spesso nelle offerte non c’è un vero risparmio.
  • Cerco di attenermi alla lista.
  • Compro in quantità superiore al consumo settimanale solo per  i prodotti più pesanti e a lunga conservazione. Così facendo uso la macchina una sola volta e risparmio sulla benzina. Muovendosi a piedi per la spesa settimanale ho imparato a comprare il necessario, visto che poi devo camminare con le borse fino a casa!
  • Evito i giorni e le ore più affollate (quando riesco).
  • Leggo le etichette che mi dicono da dove arrivano i prodotti, quanti chilometri hanno fatto per arrivare allo scaffale e la data di scadenza.
  • Frutta e verdura al mercato, i prodotti di stagione costano meno!
  • Pane dal panettiere e poi in congelatore, quando ho tempo con la macchina del pane.
  • Non compro carne al supermercato ma dal macellaio di fiducia, è più cara, ne mangio meno ma la provenienza è sicura.
  • Una volta finita la spesa provo a non sprecare nulla e ottimizzo al massimo gli acquisti.

Non c’è vero risparmio senza qualità.

Quali sono i vostri consigli, come fate la spesa?
About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. sara says:

    a me piace fare la spesa…non con un’idea chiara….mi piace mettermi alla prova facendo un pò “la prova del cuoco” ogni giorno, anche se ci sono cose che in dispensa devono esserci sempre..tipo:
    uova, farina, latte, verdure e frutta di stagione…

    secondo te queli sono le cose IDNISPENSABILI?

    • sicuramente non mancano mai nella dispensa riso e pasta, salva cena e salva spesa! frutta e verdura di stagione assolutamente…aggiungerei anche del lievito!

  2. corrado says:

    Aggiungerei all’ottimo elenco anche il discorso acqua… tassativo per me acqua naturale dal rubinetto, x le bollicine vorrei iniziare con i distrubutori pubblici di alba x evitare un po plastica inutile… qualcuno ha gia provato!?

  3. é vero!questo è un ottimo spunto di riflessione! l’acqua del rubinetto di Alba è buona, quindi per me niente più bottiglie di plastica! nelle vostre città ci sono distributori pubblici? come funzionano?
    e quello di alba lo usate?

  4. Stefano says:

    Wow! Anzitutto Anna complimenti! cucinaprecaria mi piace proprio!
    Sulla spesa mi vengono in mente queste cose:
    – ho scoperto che ci son delle bottigliette da 0,5 riutilizzabili ad libitum con filtro incorporato (da cambiare a scadenza molto tranquilla), per evitare di dover comprare bottigliette su bottigliette quando si è in giro e non si è sicuri sulla qualità dell’acqua del rubinetto, oppure quando si è sicurissimi che faccia schifo (vedi Torino). Alla lunga si risparmia un po’, mentre il risparmio di plastica è immediato.
    – offerte ai supermercati: frequentando abitualmente (e settimanalmente) un supermercato si riesce più o meno a capire la cadenza delle offerte. Ad es. la Coop dei lavoratori (almeno quella in cso Langhe ad Alba) fa offerte che durano due settimane e che toccano a turno diverse marche dello stesso prodotto. Così uno sa che se una settimana una cosa (magari a breve o media scadenza) in offerta non gli serve, può trovarla sempre scontata la sett. successiva.
    – io di solito non mi attengo alla lista solo per i prpdotti in offerta. Cioè, prendo le cose di cui ho bisogno, poi se trovo prodotti che so che mi serviranno (es.: biscotti per colazione) prima o poi e che sono scontati ci faccio un pensiero, se l’offerta merita, se no ciao ciao.
    – a proposito di offerte: capita abbastsnza spesso che un prodotto segnalato in offerta poi alla cassa venga addebitato col prezzo intero, perchè non è stato caricato sul pc o per mille altre ragioni. Io ormai controllo sempre e segnalo la cosa alla cassiera
    – (sul versante rifiuti, capitolo olio di frittura o cottura, che è un inquinante non da poco: noi lo “stocchiamo” in bottiglie vuote dell’olio o barattoli, perchè in alcuni posti lo raccolgono (non so se al centro raccolta rifiuti di Alba), così si evita di versarlo nel wc o chissà dove.

  5. Grazie stefano! mi rende molto felice che cucina precaria ti piaccia!
    Mi hai aperto un mondo sulle bottigliette, non ne avevo mai sentito parlare! ma questi filtri funzionano?
    Altro spunto interessantissimo il controllare lo scontrino, non ci avevo mai pensato che essendo un processo informatizzato potevano esserci delle “falle”. Starò anche io molto più attenta!
    Grazie ancora, la condivisione fa crescere davvero tutti e ci aiuta nelle nostre scelte quotidiane! poi un argomento come la spesa è davvero “succoso”!

  6. Keca says:

    ADORO FARE LA SPESA!!!!ADORO I MERCATI!!!!!!
    Ma chi se ne frega dello shopping di vestiti, scarpe, trucchi e parrucchi, se ci si può aggirare fra banchi colorati di frutta e verdura??!! Sono fermamente convinta che se si vuole conoscere un popolo e la sua cultura, bisogna perdersi e confondersi fra la folla dei mercati, osservare le abitudini alimentari e i prodotti consumati ed immergersi in odori, forse all’inizio scioccanti, ma che non ti possono lasciare indifferente….
    Proprio per questo, consiglio il mercato della terra ogni sabato in Piazza Pertinace ad Alba, in cui ci sono vari tipi di prodotti, dai prodotti tipici piemontesi al pane e grissini bio (buonissimi!!), dai formaggi di Ale che ha deciso di vivere a Mombarcaro con la sua giovane famiglia e tante pecore ai contadini di Baldissero…risultato: qualità, risparmio (soprattutto su frutta e verdura), prodotti di stagione a Km zero…l’ambiente poi è molto ggiovane e rilassato, insomma qualcuno che conosci e con cui fare due parole lì, il sabato mattina, lo trovi sempre!!
    Non so se Anna ha parlato dei detersivi, ma dal Quetzal si possono acquistare detersivi sfusi, biodegradabili e fair trade…sembrano subito un po’ cari, ma la resa sta pochissimo prodotto per un buon risultato e il risparmi è tutto lì….
    besitos
    Keca
    p.s. conosci Izzo, scrittore e giornalista di Marsiglia?

    • Viva il mercato! grazie keca per le nuove info! ma chi è questo scrittore, giornalista, non lo conosco!aspetto tue news illuminanti!

      • Keca says:

        Jean Claude Izzo era uno scrittore di Marsiglia, famoso soprattutto per i suoi romanzi noir ambientati in una Marsiglia sporca ed affascinante con un poliziotto un po’ delinquente che sta sempre dalla parte dei perdenti..insomma se ti piace il genere, non puoi non rimanerne affascinata!! Oltre all’amore spasmodico per la città, lo scrittore e l’ispettore Fabio Montale amano cucinare..le descrizioni dei piatti nei libri sono così realistiche che ti arriva tutto il profumo del pesce al cartoccio e della zuppa di pesce. E’ stato anche pubblicato alcuni anni fa un libro suo intitolato “Aglio, menta e basilico” una piccola raccolta di testi e racconti. Io ho praticamente tutti i suoi libri, se avessi voglia di fare un giro a Marsiglia..chiedi pure.

        “All’arrivo dei primi pomodori, ho bisogno di lui. Qualche goccia d’olio d’oliva sui pomodori rossissimi, due o tre foglie sminuzzate sopra, un pezzo di pane del giorno prima sfregato con l’aglio e cominciano le danze per le vostre papille! Non conosco piacere più semplice. Il primo, quello regalato dal basilico. Gli altri vi danneranno.” J.C. Izzo da “Basilico”

  7. luigina says:

    dopo aver visto il pane venduto a 3 euro al chilo, ho deciso di farmelo da me. Tra farina, lievito, acqua ed elettricità con 1 euro mi faccio un chilo di pane. La scorsas ettimana al supermercato lo vendevano a 4,50 euro al chilo!!!!! L’acqua la sto prendendo al punto smat. E’ gratis ed è buonissima :-O. Quando ne ho bisogno prendo le bottiglie vuote e la mia bici e ci vado. Incredibile il risparmio di plastica e di incombro nella carrello.

    • ciao luigina! anche io ho smesso di comprare il pane, i prezzi sono folli e la qualità e scarsa. Mi concedo il pane del mio panetterie che lo produce con farine selezionate e il lievito madre!
      fai anche ginnastica con bottiglie-bici e acqua! fantastico! :-)

  8. nans says:

    Complimenti per l’articolo!
    Io spendo pochissimo per la spesa.. neanche 100 euro per un mese.. il trucco è mangiare tanta pasta, riso, cus cus.. da soli costano pochissimo.. e puoi condirli ogni giorno in un modo diverso per non annoiarti (pomodoro, pesto, verdure, burro e salvia, curry, aglio e olio..).. e poi sono vegetariana, quindi anche se compro frutta e verdura biologica spendo cmq meno che a prendere carne e pesce. oltre ad essere economico questo stile di spesa è anche molto utile per il peso e la salute!

    • in effetti, pasta, riso, bulgur, cous cous sono sempre presenti nella mia dispensa! sono alimenti versatili che si prestano bene a preparazioni differenti, zuppe, risotti, orzotti, insalate…
      certo è che mi piace variare e sperimentare molto.
      io non sono vegetariana ma negli anni ho ridotto moltissimo il consumo di carne..facendo un favore alla salute e al portafoglio!

Trackbacks

  1. […] equilibrio tra tutto, ma il più delle volte diventa difficoltoso e quanto meno macchinoso, la lista della spesa si trasforma quindi in un trattato dove aggiungo, tolgo, […]

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