Pennette di mais con taccole e pesto

Il verde è il colore dell’aria, del respiro del relax! Io infatti ho verde dappertutto, così, per attenuare un pò il mio stato d’ansia perenne!

Mi piace il verde, tanto che ho dipinto la parete del soggiorno con un intenso e vivace color pistacchio!

Per il momento il balcone è pieno di verde (vedi orto sul balcone) e mi sono comprata un paio di paperine delle stesso colore!

Temo che tutto questo interessi solo a me, il fatto invece importante è che il verde mi piace anche in cucina, tutte le verdure di questo colore sono squisite e ricche di vitamine, facilmente digeribili e si prestano a infinite preparazioni!

La verdura verde è democratica, sta bene con tutto!

Che buone e che belle le taccole, solitamente le mangio in insalata, questa volta le ho messe nella pasta gialla (farina di mais), colorate con il pesto e lo spek e mi sono ritrovata in tavola una bella tavolozza di colore!

Green power a tutti!

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Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr di pennette di mais
  • 100 gr di taccole
  • 2 fette di speck
  • 1 cucchiaino di pesto
  • ricotta da grattuggiare
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Procedimento

Si puliscono le taccole spuntando le estremità, durante questa operazione è bene eliminare anche il filo che verrà via con le punte.

Si lavano le taccole sotto l’acqua e di fanno cuocere in acqua bollente salata. Saranno cotte dopo circa 5-8 minuti.

Per risparmiare tempo ed acqua si possono cuocere insieme la pasta e le taccole calcolando i tempi di cottura.

Si scola il tutto e si tagliano le taccole a losanghe.

Una volta saltata la pasta con un cucchiaino di pesto, si condisce con la ricotta grattugiata e lo spek croccante.

Imparando si sbaglia

Ho imparato a mie spese che è necessario togliere il filo dalle taccole perchè è davvero sgradevole in bocca.

Il metodo della cottura in simbiosi, pasta-verdure è davvero efficace per dimezzare i tempi e risparmiare energia e acqua.

In estate preparo il pesto e poi lo congelo per averlo a disposizione tutto l’anno, sono troppo furba :-)

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Ma che foto stupende fai! che colori! Anche io voglio imparare!

  2. Gnam!!!

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