Tigella 2.0: rezdore ieri, foodbloggers oggi, dal cibo virtuale alla solidarietà reale.

tigella2.0Martedì sarò a Modena, per mangiare, naturalmente, ma anche e soprattutto per partecipare ad una serata in cui verrà presentato il progetto ideato da Micol e Cecilia di Muffin e dintorni, l’e-book Emilia Mon Amour.

Non riesco a raccontarvi con le parole l’emozione di aver partecipato a questo progetto, difficile esprimere tutte le diverse sensazioni scaturite dalla condivisione, un e-book che raccoglie ricette, storie, incontri tra persone lontane e la voglia di “fare qualcosa”, sentirsi utili e vicini, partecipi tutti di un grande dolore e di una pronta rinascita.

Cosa succederà martedì 30 aprile?

Nel corso della serata verrà illustrato il rapporto Coldiretti/Censis “Crisi: vivere insieme, vivere meglio” su come la crisi ha cambiato le relazioni tra i cittadini nelle famiglie, a tavola o sul lavoro. A commentare l’indagine saranno direttamente rezdore e foodbloggers con il coinvolgimento, via Twitter, delle principali community del cibo.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare “Emilia Mon Amour”, il ricettario digitale ideato dal foodblog Muffin e Dintorni a sostegno delle imprese agricole emiliane colpite dal terremoto attraverso il racconto della tradizione culinaria della regione.

Interverranno: Francesco Maietta, responsabile Politiche sociali Censis, Cecilia e Micol, foodbloggers, Mirella Fiandri, rezdora, Federica Barozzi, responsabile Campagna Amica Coldiretti Modena, Silvia Bosco, coordinatrice nazionale Donne Impresa Coldiretti, Lorella Ansaloni, responsabile nazionale Donne Impresa Coldiretti. Modera: Silvia Saracino, giornalista Resto del Carlino.

Bene, io ci sarò, per tutti quelli che non potranno esserci sarà possibile seguirci su Twitter e Facebook, gli hashtag per partecipare “virtualmente” sono:

#emiliamonamour

#tigella2punto0

#coldirettimo

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Grazie mille Anna!! A domani!! :)

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