Il ballo di Marina

marina-shifrinLei è Marina Shifrin, ha lasciato il suo lavoro dopo due anni, dopo aver dato tutto quello che poteva non se lo sentiva più suo, sentiva che non poteva farlo al meglio, che non c’erano le condizioni giuste perchè le cose venissero fatte bene.

Io ho immaginato di incontrarla davanti ad una tazza di te e una fetta di torta, il pomeriggio dopo il video, qualche ora dopo aver lasciato il lavoro, danzando.

Me la sono immaginata davanti a me felice e libera, come la sua danza, scanzonata, beffarda e spaventata.

E davanti a quella fetta di torta le ho confessato che anche io nei momenti peggiori mi sono messa in cameretta davanti ad uno specchio, ascoltando una canzone a palla e improvvisando passi di dubbio gusto, sfogando la rabbia, la frustrazione, l’amarezza e la tristezza ballando.

Nel mio pomeriggio immaginario con Marina le ho raccontato di quanto bene al cuore mi avesse fatto vedere il suo video, che ho ballato con lei, che ad ogni suo passo mi sono sentita più leggera e grintosa, che ho scrollato almeno per qualche minuto qualche fardello che solo il lavoro che non ti piace ti mette addosso.

Le ho raccontato della mia rubrica “Precari si nasce”, che raccoglie storie straordinariamente precarie, di persone belle come lei, che prendono il brutto della vita e lo trasformano in qualcosa di creativo, di persone che con leggiadria hanno dato un calcio a cosa non gli piaceva e si sono andate a prendere quel qualcosa che solo nei sogni più belli si erano immaginate.

La danza di Marina per me è stata una liberazione e una speranza, vederla sicura e incosciente, ballare le sue dimissioni mi ha stampato un sorriso nel cuore gigantesco.

Prendere alcune decisioni spaventa, sbilancia, appesantisce, ma quando ce l’hai fatta, c’è un momento in cui tutto ti sembra possibile e anche la paura per quello che hai lasciato e quello che troverai ti abbandona, allora in quel momento tutto il corpo, l’anima e il cuore ballano.

Grazie Marina perchè hai condiviso quel momento incredibile, quello in cui si fa il passo ma il piede non si è ancora posato sulla terra, l’attimo in cui tutto è perfetto.

Marina io ballo con te.

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Bella Anna ballerina! :-)

  2. Manuela says:

    Io l’ho fatto.Il ballo l’ho tennuto dentro di me,ma ho lasciato un lavoro sicuro che mi distoglieva da tutto il resto…mi tremavano le gambe, ma a distanza di sette anni so di aver fatto la scelta giusta,io ho scelto il mio bene e mi vien quasi voglia di ballare ancora!

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