Passatelli in brodo di cappone e i miei auguri per voi

Passatelli in brodo di cappone

Passatelli in brodo di cappone

Il piatto principe del mio Menu di Natale precario sono i passatelli in brodo di cappone, un piatto di una tenerezza disarmante, caldo, avvolgente ed energico come gli abbracci alle persone che amiamo.

Questi passateli in brodo sono il mio modo per farvi gli auguri per questo Natale; tra qualche ora saremo tutti a tavola con parenti, amici, mangeremo tanto, troppo ma mi auguro tutte cose buonissime.

Conto le ore che mi separano dal pranzo di Natale, dove i tortellini in brodo saranno il piatto principe della tavola di famiglia, arrivano in tavola ed è subito meraviglia, si torna tutti bambini, la casa della nonna avrà il buon odore del brodo e ognuno di noi ad ogni cucchiaio penserà alle cose belle, a quelle che ci rendono più felici. Ogni tortellino sarà un momento vissuto in pienezza, un ricordo, una persona che non c’è più che abbiamo amato tanto.

C’è una cosa che rende questo Natale particolarmente speciale per me, sapere che molte delle persone che hanno frequentato il corso del #tortellinoprecario hanno deciso di prepararlo e condividerlo con le proprie famiglie in queste feste, a voi un grazie infinito e un abbraccio caldo, sapere che il sapore della mia famiglia si fonderà con il gusto della vostra mi rende felice e orgogliosa.

Buon Natale.

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Ingredienti

per il brodo

  • 1 cappone
  • 300 g di scaramella
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 2 gambi di sedano
  • sale

per i passatelli

  • 150 g di parmigiano reggiano
  • 150 g di pangrattato
  • 2 uova intere
  • noce moscata

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Procedimento

per il brodo:

Riempite di acqua fredda una pentola molto capiente, immergete il cappone e la scaramella in acqua dopo averli lavati (meglio chiedere al macellaio di tagliare il cappone  già a pezzi, è più pratico).

Mettete la pentola su fuoco dolce e quando l’acqua inizia a sobbollire aggiungete le verdure e il sale, lasciate cuocere per circa due ore.

Durante la preparazione del brodo non allontanatevi troppo perchè sarà necessario brandire una schiumarola e “schiumare il brodo”, ovvero togliere quelle impurità che si formano nella cottura della carne che si concentrano sulla superficie.

Quando la carne sarà cotta toglietela dal brodo, e lasciate raffreddare. In inverno metto la pentola con il brodo sul balcone e la lascio fuori tutta la notte, la mattina successiva riesco a togliere facilmente il grasso che si è condensato sulla superficie del brodo.

Essendo il brodo di cappone molto grasso, oltre ad eliminare il grasso diventato solido è necessario procedere a filtrarlo con un colino e un pezzo di stoffa. Ripetete l’operazione fino a quando non sarete soddisfatti del risultato.

per i passatelli:

Lavorate con le mani il parmigiano reggiano, il pangrattato, le uova e la noce moscata fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto, formate una palla e se ne siete in possesso usate lo strumento apposito per fare i passatelli, se invece non ce l’avete come me, prendete lo schiaccia patate e con poco impasto alla volta procedete a creare i vostri passatelli.

Schiacciate l’impasto nello schiaccia patate e buttate i passatelli direttamente nella pentola del brodo bollente, lasciate cuocere per alcuni minuti, spegnete il fuoco e lasciateli ancora un paio di minuti a riposo. Servite con cuore e abbondante grattata di parmigiano reggiano.

Imparando si sbaglia

Le prima volta con i passatelli è stato un disastro, ho sbagliato la consistenza dell’impasto che sembrava una pietra, ho fatto la fatica di Ercules a schiacciarli e si sono disfatti nel brodo, pio la seconda volta è andata meglio.

I buchi del mio schiacciapatate sono finissimi, se avete difficoltà a far passare i passatelli aggiungete qualche cucchiaio di brodo caldo all’impasto per ammorbidirlo.

Salate poco il brodo, al massimo lo aggiustate un’attimo prima di buttare i passatelli.

Per fare un buon brodo si parte dall’acqua fredda, per fare un buon lesso di immerge la carne in acqua calda.

Il brodo deve cuocere parzialmente coperto e a fuoco dolce, non deve mai prendere un deciso bollore ma sobbollire.

 

 

 

 

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. sandra says:

    anche noi abbiamo deciso di condividere la magia del tuo tortellino.. sappi che abbiamo organizzato un fantastico tortellino party: un fantastico gioco di squadra per prepararne ben 15 Kg in vista del Capodanno.
    Le mie mani ora sanno fare un nuovo formato di pasta.. e per me è un regalo meraviglioso perchè l’arte di far pasta non la trovi sui libri, bisogna leggerla sulle mani di chi è cresciuto facendola.
    P.S. non riesco a trovare mani da troffie..

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