Zuppa di lenticchie, pomodoro e curcuma

Zuppa di lenticchie, pomodoro e curcuma | cucinaprecaria.it

Zuppa di lenticchie, pomodoro e curcuma

Per il secondo appuntamento con la nuova rubrica #lasopadodia ho scelto una zuppa sostanziosa: lenticchie, pomodoro e curcuma per un’esplosione di gusto e di salute.

Intanto la curcuma dovrebbe essere presente tra tutti i vari vasetti di spezie sconosciute e inutilizzate che popolano le vostre dispense (anche io ho vasetti di polveri colorate che mi accompagnano dalla notte dei tempi e che uso ad istinto, ignorando la loro provenienza e il loro contenuto). La curcuma è chiamata lo “zafferano delle indie” ed ha infinite proprietà che vi invito a scoprire in questo post.

A casa mia la curcuma è il nuovo prezzemolo, la metto ovunque e mi pare che stia bene con tutto, soprattutto con le polpette di quinoa :-)

Le lenticchie, l’ingrediente principale di questa zuppa, sono la carne dei poveri, ricchissime di fibre, sali minerali e vitamine, anche loro non mancano mai nella mia dispensa, mi fa piacere averle nell’armadio, non mi sento mai sola e finchè ci sono loro, il burro e le acciughe sono in una botte di ferro.

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Corrado il mio compagno di merende, mangiando questa zuppa (non è esattamente un fan delle brodaglie) mi ha detto: “In questo piatto non manca niente, è come se ci fosse la carne”. Affermazione che potrebbe non farvi sobbalzare dalla sedia, ma detta da lui che misura la bontà di un piatto dalla sensazione di “sostanza” che gli lascia nella pancia, risulta il miglior complimento di sempre.

E’ una zuppa perfetta, se non mettete il brodo vegetale diventa un’ottimo contorno, non vi farà rimpiangere la carne, il vostro intestino vi ringrazierà e sarà un’ottima compagna dell’inverno, garantito al limone.

Mi stanno già arrivando ricette e consigli delle vostre zuppe preferite e io ne sono felicissima, grazie!

ps. qualche zuppa regionale?

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Ingredienti per 3 persone

  • 500 ml di sugo o passata di pomodoro
  • 1 scatola di lenticchie
  • olio
  • aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • brodo vegetale
  • crostini di pane
  • 1 cipolla

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Procedimento

Da brava massaia quale sono mi sono preparata in anticipoun’ottima passata di pomodoro questa estate, molto saporita (con carote, sedano, cipolla, basilico),  ma se voi altri non siete stati altrettanto lungimiranti prendete della comune passata di pomodoro (visto che al momento i pomodori freschi non sono di stagione) e fatene un’ottimo sugo, facendola insaporire con una bella cipolla e condendola con sale e zucchero.

Il successo di questa ricetta sta nel buon sugo di pomodoro quindi: tagliate a pezzettini la cipolla e fatela soffriggere con un bel cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio, aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate con sale e zucchero, lasciate insaporire per almeno una quindicina di minuti. (togliete poi lo spicchio di aglio)

Quando il sugo di pomodoro sarà pronto, versate le lenticchie scolate dal loro liquido e lasciate che si amalgamino con il sugo di pomodoro per alcuni minuti, aggiungete un cucchiaino abbondante di curcuma e aggiustate con qualche mestolo di brodo vegetale.

Lasciate cuocere la zuppa per 20 minuti, girandola di tanto in tanto e aggiungendo del brodo vegetale caldo se si dovesse asciugare troppo.

Servite calda con un bel crostino di pane e un filo di olio.

Imparando si sbaglia

Zuppa molto semplice e sostanziosa che richiede alcune piccole attenzioni: salate poco la passata di pomodoro perchè la curcuma è già molto saporita.

Le lenticchie in scatola, come tutti gli altri legumi sono molto comodi e pratici, rimangono comunque un prodotto industriale, non abusatene e se avete tempo e pazienza, meglio comprare i legumi secchi e lasciarli in ammollo, costano di meno, rendono di più e sicuramente non hanno subito un processo industriale.

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Margherita - A casa mia says:

    Io ho avuto la fortuna di assaggiarla, proprio quella fatta dalle sapienti mani di Cucina Precaria: beh, ottima!

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