6 giugno 2014, questione di panza

Lo scorso anno la questione fu la faccia, in questo sei giugno l’occhio cade inevitabilmente sulla panza (ad alcuni in realtà si ferma alle tette, ma questo è un altro discorso).

Le domande che affollano la mente sono tante:

  • dove è finito l’ombelico?
  • ma ad un certo punto esploderà?
  • quanto potrà diventare grande una pancia?
  • se rotolo arrivo prima?
  • per quanto ancora riuscirò a guardarmi i piedi?

Questioni profonde, tipiche di una 28enne che è diventata 29enne da qualche ora.

Se qualcuno mi avesse detto che questo sei giugno avrei avuto l’utero ripieno di Martino mi sarei fatta grosse risate, se mi avessero detto che tra giugno e luglio avrei cambiato casa per andare a vivere in campagna, che avrei vomitato per mesi, che mi sarei sentita fragile e fortissima, che avrei cominciato a capire come risparmiare con un pupo per casa…

Se solo me l’avessero detto!

Invece adesso sono sempre io, ma con la pancia ripiena di Martino, che non so chi sia, a parte un tipo che abita dentro di me e che fa tutto quello che vuole.

Se mi avessero detto che avrei usato tante righe per parlare di un altro, proprio il giorno del mio compleanno, il giorno più bello dell’anno, quello in cui sono una principessa, tutti mi amano perchè io sono me, il giorno in cui vago felice per il mondo, il giorno in cui mi sento sempre un pò triste.

Poi nessuno ti dice mai niente, stiamo a tutti a parlare, a urlare contro il cielo, pregare, sperare, mangiare e le cose accadono e spesso non ti accorgi che sei stato proprio tu a crearle.

Ora, io sono davanti allo specchio, mi guardo e mi parlo, c’è la panza che mi guarda, quindi tecnicamente non sarei sola, ma mi parlo come se ci fossi solo io, sapendo che però non ci sono solo io, in ogni caso cerco di focalizzare l’attenzione su di me.

Anna, deliziosa ragazza che non sei altro è giunto ormai il tempo del coraggio, lasciati alle spalle la paura, o quanto meno tienila vicino a te come compagna e non brandirla come scudo, sii bella e fiera, sbaglia con grazia, inciampa e fai un inchino, sorridi e ricorda che la forza è una questione di rotondità, sogna con la testa in aria e i piedi ben saldi al terreno.

Fletto i muscoli e sono nel vuoto dei miei 29 anni, un vuoto bellissimo, pieno e creativo.

Buon compleanno a me e a questa panza che è piena d’amore.

Comments

  1. Che bella che sei. (Ops, credo di averlo già detto. Ma lo ripeto millemila volte).
    Cinzia

  2. Ausi says:

    Sei magnifica! Scrivi con una facilità ed eleganza fantastici! Hai il dono raro di esternare in modo superbo sentimenti che molti conservano nella mente e nel cuore!
    Sei bellissima nella foto! Un luogo speciale……..! Ti voglio tanto bene bimba e ancora tantissimi auguri
    zia Ausi

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