Muffin integrali di carote, tonda gentile delle Langhe e cannella

Vabbè!

Lo dico, non mangio dolci! Non ho nessuna malattia fisica-mentale, intolleranza, allergia, è proprio una questione di gusto!

Sono golosissima di salato, ma il dolce non mi convince… c’è stima tra noi, ma non è mai nato l’amore.

Fatta questa confessione, posso invece dire che mi piace preparare dolci, mi piace vederli nel piatto e mi rende felice cucinarli esclusivamente per gli altri, i dolci mi danno quella soddisfazione genuina di prendersi cura della pancia degli amici e degli ospiti.

Non sono un’esperta, sto cercando di imparare qualcosa frequentando un bellissimo corso di pasticceria di base, mi affascina la pasticceria, i dolci sono belli, bellissimi da vedere! Li mangio con gli occhi!

Vogliamo poi parlare di quanto è buona la tonda e gentile delle Langhe, sarà l’odore di nocciola che si sente per Alba (nutella rules), sarà che il paesaggio delle Langhe è fatto così. metà vigne e metà noccioleti ma io la tonda e gentile la metterei ovunque!

Questi sono i muffin, come dice il maestro pasticcere: “dolci americani, cosa ci vuole a farli? buttate tutto insieme e mettete in forno!”.

Ho unito la semplicità della preparazione americana al gusto piemontese con la nocciola tonda e gentile delle Langhe, la tonda gentile, per intenderci.

Ho preso ispirazione da questo link ma poi ho aggiunto un pò di me!

Le mie colleghe di lavoro hanno apprezzato molto, saranno tra le mie assaggiatrici di fiducia!

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Ingredienti

  • 200 gr di farina 00
  • 50 gr di farina integrale
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 70 gr di nocciole tostate
  • 1 cucchiaino di cannella o quanta ve ne piace
  • 150 gr di carote grattugiate
  • 150 gr di latte
  • 80 gr di olio di semi
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito

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Procedimento

Sbucciare e lavare le carote che si tritano grossolanamente insieme alle nocciole tostate.

Si mescolano gli ingredienti secchi, si aggiungono quelli umidi, ottenere un impasto liscio e fluido.

Riempire i pirottini o gli stampi per 3/4 e infornare a 180° per circa 20 minuti.

Difficile vero?

Sbagliando si impara

Avendo le nocciole crude le ho fatte tostare in forno, 180° per 10-15 minuti, girandole ogni tanto, quando si stacca la pellicina sono pronte!

Vi consiglio di non allontanarvi dal forno e tenerle d’occhio perchè bruciano in un attimo. Si possono tostare anche in una padella, girandole sovente.

Preferisco lo zucchero di canna sempre, in questa ricetta aiuta i muffin ad avere un bel color brunito.

La farina integrale dona al muffin un sapore rustico!

ps: odio i miei stampini dell’ikea… non li voglio usare mai più, fanno una forma brutta, ma proprio brutta!

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Anto says:

    Evvai! ho giusto dei nuovi stampini per muffin in silicone da provare! Ma tu che sai…io non li ho mai usati…si devono imburrare anche quelli in silicone? ehh beata ignoranza!

  2. mmhh la tonda gentile delle langhe! sono nata nel roero ma langarola al 100%.

  3. Geniali questi Muffin. Adoro ccinarli e mangiarli. Li proverò

  4. io pure li faccio con l’olio…li hai mai fatti col burro? più che altro per capire la differenza di consistenza… :-|
    Cmq qui a roma la tonda e gentile penso non la conosca nessuno (è la prima volta che la sento nominare!!) tull’al più potremmo avere la storta è schifosa, nomenclatura che potrebbe essere associata a tante di quelle cose qua a roma,, :-)

    • la storta e schifosa…chissà perchè quando penso a roma non mi viene proprio in mente! quando ero più ggiovane ho lavorato per 3 mesi a monteporzio catone e finito il lavoro scappavo a roma, mi sono innamorata!

    • Beatrice says:

      Io sono a Roma da 11 anni e la tonda e gentile la conosco… mah! forse perché vengo dal Piemonte! Comunque ci sono un paio di gelatai che la usano e la nominano nei loro ingredienti quindi, fidati, anche a Roma la conoscono! Se vai da Eataly la trovi di sicuro!

  5. ciao, scopro il tuo blog per caso solo ora, il titolo è accattivante quanto le ricette!!

  6. Quando torni?? :-) Cmq la prossima volta lo faccio con le nocciole di Trevignano…bone assai pure quelle!!

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