Pizzoccheri e la Svizzera nel Piatto

03 - Pizzoccheri della Valtellina

Nel 1798 nella opera di Lehmann “Die Republik Graubunden”, che quindi riguarda l’area dei Grigioni, di cui la Valtellina era parte, con un preciso riferimento alla Ns zona troviamo:

(…) il contadino benestante vive bene. Consuma infatti i prodotti della sua terra. Latte, formaggio e burro sono serviti ogni giorno in abbondanza.

La polenta, il Malonz , la zuppa di formaggio, i Perzockel, la Minestra e il Tasch sono i suoi piatti preferiti per il giorno di magro.(…) I “Perzockel” sono una sorta di tagliatelle fatte di farina e di due uova.

La pasta vien cotta nell’acqua, poi si aggiunge il burro e si sparge subito il formaggio grattato.(…)

Tery di peperoni e patate ha organizzato un super contest di cucina, “la Svizzera nel piatto“, i partecipanti al contest hanno ricevuto una fornitura di formaggi svizzeri con i quali si doveva preparare una ricetta della tradizione italiana rivisitata in chiave svizzera.

Ho pensato e ripensato alla ricetta da proporre, poi mi sono venuti in mente loro, i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto unico, semplice ma dal sapore deciso.

I Pizzoccheri hanno una tradizione antica, secondo l’Accademia del Pizzocchero i primi scritti riguardo a questo piatto risalgono al 1548.

Per la ricetta ho utilizzato lo Sbrinz e il Gruyére che si sono sposati perfettamente con il gusto ruvido della farina di grano saraceno, la morbidezza delle patate e l’amaro della verza.

Si preparano in un attimo e sapranno confortarvi nel freddo dell’inverno, ormai alle porte.

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Ingredienti per 2 persone

Per la pasta

  • 200 gr di farina di grano saraceno
  • 50 gr di farina 00
  • 150 ml circa di acqua
  • 2 pizzichi di sale

Per il condimento

  • 300 gr di verza
  • 3 patate medio piccole
  • una manciata di Sbrinz grattugiato
  • 100 gr circa di Gruyér tagliato a cubetti
  • una noce di burro
  • uno spicchio d’aglio

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Procedimento

Impastare le due farine con l’acqua e il sale, formare un impasto omogeneo e lasciare riposare in luogo fresco.

Stendere l’impasto dei Pizzoccheri con uno spessore di circa 2-3 millimetri, ricavare delle strisce lunghe circa 7 cm e larghe mezzo cm. Per non fare attaccare i Pizzoccheri si può usare della farina di grano duro per asciugare un poco l’impasto.

Riempire una pentola d’acqua e salarla, mondate e tagliate a pezzi le verdure e metterle a cuocere per circa 10 minuti, buttare in Pizzoccheri nella pentola e cuocere per 10 min.

Una volta cotti si buttano in una padella in cui si è fatto sciogliere del burro insaporito con uno spicchio d’aglio, si saltano i Pizzoccheri e si condiscono con piccoli pezzi di Gruyére e una manciata di Sbrinz.

Servire caldi!

Imparando si sbaglia

Aggiungete poca acqua alla volta in modo che l’impasto non risulti troppo morbido, ogni farina a un livello diverso di assorbimento  del liquido, quindi meglio regolarsi poco alla volta.

Se l’impasto risultasse troppo appiccicoso aggiungere un poco di farina di grano duro o in mancanza di farina di grano saraceno.

Volendo si possono preparare in anticipo, mettendo i Pizzoccheri in una teglia ben calda e leggermente oliata, alternando uno strato di Pizzoccheri a uno strato di formaggio, facendo gratinare il piatto in forno a 180° per circa 10 minuti.

I Pizzoccheri sono adatti alla stagione fredda ma si possono preparare tutto l’anno sostituendo la verza con le coste o con gli spinaci, addirittura con i fagiolini.

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Ma dai, proprio ieri ho cucinato anche io i pizzoccheri, ma ho usato l’Asiago. E non sono venuti per niente male. Certo i tuoi, fatti in casa, hanno un altro appeal….

  2. Cavolo!! Ma quant’è buono?? :)

  3. keca says:

    Che bello!!!Non ci crederai, ma domenica prossima ho un pranzo di famiglia (l’ala calabrese) qui da noi per festeggiare la casa e volevo proprio fare loro…i pizzoccheri!!!
    Utilizzerò il metodo forno visto che siamo in 23 e magari mi porto avanti con il lavoro…
    ci organizziamo per uno scambio culinario??!!Io non ho molto da proporre, ma magari ti interessa qualcosa di etnico…
    keep in touch
    beso

    • keka, direi che visto il numero il forno ti faciliterà l’esistenza, credo che troveremo il modo di collaborare, ci sarà il tempo per un bello scambio culinario!
      baciuz

  4. Li adoro.. la mia amica coinquilina del Nord ce li cucinava spesso!!
    Poi nn li ho più mangiati..devo o Lei deve rimediare!!
    lalu

Trackbacks

  1. […] mio successo con la farina di grano saraceno sono stati i pizzoccheri, il mio fallimento le tagliatelle, non stavano insieme, neanche aggiungendo la calce! E’ […]

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