Orti et amo

Ciao siamo i frutti dell'orto :-)

Coltiviamo il nostro piccolo orto non solo per la speranza di poterne ricavare dei frutti un domani, ma soprattutto per il piacere che tale cura e tale speranza ci procurano oggi.

Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza, 2010

Dunque dunque, la mia avventura dell’orto sul balcone continua con inaspettate soddisfazioni date dall’esperienza accumulata lo scorso anno e in buona parte dal caso :-)

Certo il tempo non aiuta, lo stiamo dicendo tutti, chi ha un orto in terra si sta struggendo l’anima perché: “quest’anno non viene niente“, “non è l’anno della frutta”, “è un disastro”.

Modestamente devo dire che il mio orto sul balcone e in cassetta e urbano sta alla grande, i pomodori sono bellissimi e ne ho già mangiati almeno 20 (di quelli pachino), fragole come se piovessero, erbe aromatiche in stato di grazia, un mini acero rosso a farci compagnia e l’incenso a tener via le zanzare :-)

Lo scorso anno a quest’ora ero già al terzo basilico, perché i precedenti erano tutti morti, e invece ora mi sto facendo le scorte di pesto! Ma c’è qualcosa di più bello?

Ci siamo verticalizzatiLa soddisfazione più grande è aver contagiato anche altri compagni di avventura che leggendo del mio piccolo orticello hanno colonizzato i loro balconi.

Se non avete tempo o non avete troppo spazio, cominciate a seminare l’insalata oppure dedicatevi alle erbe aromatiche che vi riempiranno di soddisfazione e profumi per l’estate poi da conservare per tutto l’inverno :-)

Per iniziare vi serve davvero poco:

  • una cassetta di plastica o di legno 
  • sacchetti di plastica per foderare la cassetta (non neri)
  • terriccio
  • semi o piantine

Vi lascio una carrellata di immagini sulle mie piantine e sui frutti raccolti, sto essiccando la salvia, l’origano e la menta, ma non ho trovato  ancora il metodo giusto, suggerimenti?

 

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Manuela says:

    Ecco,io sono una di quelli con orto in terra che un po’ prova invidia.
    Le dimensioni quest’anno non bastano, guardi l’orto e ti viene quasi una fitta al cuore per come è stato malmenato da questo tempo ingrato…
    Ma ci stiamo riprendendo alla grande!
    Bacio

  2. Betulla Costantini says:

    “Nel Giardinaggio c’è qualcosa di simile alla presunzione e al piacere della creazione: si può plasmare un pezzetto di terra come si vuole, per l’estate ci si può procurare i frutti, i colori e i profumi che si preferiscono. Si può trasformare una piccola aiuola, un paio di metri quadrati di nuda terra, in un mare di colori, una delizia per gli occhi, in un angolo di paradiso.” Hermann Hesse
    Il tuo è un angolo di paradiso in vaso…molto poetico (come tutti i pionieri orgogliosi della propria avventura)!!!

    • betulla, rispondo solo ora, ma ho letto con gioia e gratitudine il tuo commento che mi ha lasciato un sorriso sulla bocca prolungato e sincero :-)

  3. keca says:

    per essicare le piante aromatiche devi lasciarle in un posto secco, all’ombra, su di un vassoio con carta assorbente sotto e non avere fretta di metterle nei barattoli…l’importante è che non siano al sole!!!
    k

  4. Angela says:

    Hai mai provato a mettere la salvia in congelatore, schiacciata nella carta stagnola? Io lo trovo migliore della salvia secca.

Trackbacks

  1. […] zucchine sono nell’orto, le acciughe ormai dovresti avere imparato a tenerle in frigo, due piantini sul balcone ce li avrai anche tu, […]

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