Foodie Geek Dinner Torino 2014, il ritorno a casa con un tocco di magia

Il ribollire di pentoloni, contenitori trasparenti che raccolgono ingredienti, polveri, piani di lavoro, profumi e mistero.

Se esistesse una stanza in ogni casa dove preparare pozioni magiche probabilmente quel luogo sarebbe la cucina, con l’unica eccezione per maghi e streghe di professione. Chiaramente, in quel caso il luogo deputato alle formule magiche e alle pozioni sarebbe un laboratorio segretissimo e molto nascosto, magari una porta dietro una libreria o una botola.

Incredibile come la magia abbia tante connessioni con la cucina, tanto da chiedersi se è nato prima il mago o il cuoco, la strega o la sfoglina?

La cucina ha un potere grandissimo, quello di riportare alla memoria grazie ad uno stato solido, pensieri liquidi, emozioni impalpabili, sentimenti inafferrabili. C’è forse qualcosa di più magico del far “rivivere” qualcuno o qualcosa o di dare vita ad un sentimento?

In tutti i film, libri, racconti di magia tutto è concesso, tranne far cadere innamorato qualcuno e resuscitare i morti. Se per caso si cede alla tentazione di compromettersi in una delle due faccende succede sempre un gran pasticcio e le conseguenze sono devastanti e nefaste. Meglio lasciare perdere.

Sarà per questo motivo che è nata la cucina?

Nell’impossibilità di usare code di drago, occhi di tritone, radice di mandragola, etc per modificare due aspetti importanti della vita, l’amore e la morte, forse ci si è buttati sulla panza per fare pochi danni, o quanto meno limitarli e francamente rendere la faccenda molto più golosa?

Tutto può essere, mi pare un attimo più semplice far innamorare qualcuno con un molleaux al cioccolato piuttosto che con uno sciroppo verdognolo, anche se in amore come in cucina la regola:  “de gustibus non disputandum est” è sempre valida.

Amore a parte che come sappiamo è cieco, sordo, muto e pure inappetente a volte, il vero potere della cucina e del cibo è quello di portare in vita un ricordo. Io per esempio mi ricordo tutti i gusti dei momenti importanti della vita e le persone fondamentali della mia esistenza hanno tutte un gusto, un sapore un odore. E’ proprio in cucina che vado a cercare il passato ed è sempre in cucina che cerco di creare qualcosa che duri in eterno, per questo motivo scrivo ricette, nella speranza che un giorno qualcuno mi ritrovi in un sapore, in un piatto, in un odore. Mi piace l’idea di lasciare una traccia gustosa che arrivi dritta alla pancia.

Giovedì 27 novembre, dopo due anni, torna a Torino la Foodie Geek Dinner e noi ci saremo (salvo varie ed eventuali). Come noi intendo tutta la sacra famiglia, #martinotino compreso. Sono patetica se dico che la magia più bella che mi sia mai capitata è proprio il piccolo Martino? Lo dico lo stesso, tanto è nato in cucina, quindi è già un foodie ad honorem :-)
Ci vediamo giovedì, con un tocco di magia e quelle due masche di Mariachiara e Francesca.
About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l’ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

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