#iolamafiamelamangio – Paccheri con pomodorini, gallinella e bagnetto verde

“Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.”

Paolo Borsellino.

Dal mio orto sul balcone alla punta dello stivale italico, questa seconda ricetta per la raccolta #iolamafiamelamangio è una questione italiana.

In questo piatto ho messo i pomodorini del mio orto, i pomodorini di Puglia, le cipolle rosse di Tropea, i paccheri di Gragnano e il bagnetto verde tipicamente piemontese, ho voluto tracciare una linea da casa mia al sud, tutti uniti e coinvolti nella stessa lotta, non capiti mai di pensare che le mafie siano il prodotto di una cultura meridionale.

Come per le panelle, ho utilizzato i prodotti di Libera Terra, in particolare i Paccheri di Gragnano sono dedicati a Don Peppe Diana: “il sacerdote ucciso nella sua Chiesa il 19 marzo 1994 a Casal di Principe, per non aver mai chinato la testa contro la violenza e l’arroganza della camorra”.

Questa ricetta è la mia dedica a chi ha lottato e non c’è più e a chi lotta ogni giorno.

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Ingredienti per 2 persone

  • 150 gr di Paccheri di Gragnano
  • 5 filetti di gallinella
  • pangrattato
  • pomodorini datterini freschi
  • pomodorini di Puglia
  • cipolla rossa di Tropea
  • bagnetto verde
  • olio
  • dado vegetale

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Procedimento

Mettere a bollire l’acqua salata per la pasta, nel frattempo impanare con un il pangrattato i filetti di gallinella e cuocerli su una bistecchiera, bastano pochi minuti per lato.

Buttare la pasta che cuocerà in circa 13 minuti.

In una padella leggermente oliata aggiungere mezzo cucchiaio di dado vegetale, soffriggere leggermente la cipolla rossa e fare insaporire i pomodori freschi e quelli essiccati al sole di Puglia. 

Prima di scolare la pasta aggiungere i filetti di gallinella ai pomodori.

Saltare la pasta con il condimento, un cucchiaino di bagnetto verde e un poco di acqua di cottura della pasta!

Profumatissima!

Imparando si sbaglia

Essendo i paccheri una pasta artigianale bisogna prestare più attenzione ai tempi di cottura, come indicato sulla confezione non abbandonate la pasta da sola ma curatela con amore.

La gallinella è un pesce povero che vi regalerà delle grandi soddisfazioni!

Una ricetta facile con ottimi ingredienti di qualità!

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Bravissima Anna, bella iniziativa e bella ricetta.
    Purtroppo a inizio luglio i terreni dei Paccheri di don Peppe Diana sono andati a fuoco vicino a Pignataro Maggiore in un incendio che pare proprio do origine dolosa.

    Ciao

  2. Mi sono tornati in mente i miei giorni (mesi…anni per la verità) palermitani, la mia rabbia verso quella mano invisibile (e nemmeno troppo) che tutto muove e tutto uccide ; non era la mia terra, ma l’amavo e l’amo ancora come fosse tale … bella questa iniziativa Anna (e mi anche rivenuta fame…)

    • ciao erika, non sapevo di questi tuoi trascorsi palermitani.
      dobbiamo continuare a parlarne sempre e se possibile sostenere in prima linea iniziative come questa.
      il concetto di mangiarsi a tavola la mafia mi piace un bel po!

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  1. […] 4_e Anna da Alba!! 1-Pane e pannelle di cucina precaria;    2-paccheri con pomodorini gallinella e bagnetto verde […]

  2. […] la campagna.  Fatta forte di voi, invitiamo (plurale giustificato dalle foodblogger più accanite- Cucina Precaria, Muffinedintorni, ZiaLauraZAnelli, AleGiovanile, Robyzante) in questi due mesi a raggiungere più […]

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