Un dessert veloce alle pesche, cacao, amaretti e nocciola tonda e gentile

Quando ero piccola, mia zia mi preparava le pesche ripiene, una ricetta tipica piemontese che prevede il taglio della pesca a metà, la privazione del nocciolo, e il successivo riempimento con una farcia composta da pesche, cacao, amaretti, nocciola e uovo, cotte in forno con una punta di burro sul ripieno.

Sono cresciuta e ho deciso di cambiare la ricetta classica e adattarla alle mie esigenze, eliminando l’uovo e la cottura in forno, per rendere la preparazione più leggera e veloce.

Mentre preparate la marmellata, fermate la cottura delle pesche un pò prima e preparatevi questo cucchiaio di bontà

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Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di pesche
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 50 gr di amaretti
  • 50 gr nocciola tonda e gentile
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Procedimento

Lavare, sbucciare e tagliare a fette o tocchetti le pesche.

Condire le pesche con lo zucchero e cuocere a fiamma media fino a che le pesche non saranno diventate morbide e il liquido della frutta si sarà ristretto un poco.

A fuoco spento, aggiungere gli amaretti sbriciolati finemente e il cacao, mescolare bene per rendere omogeneo il composto.

Fate cuocere ancora un paio di minuti e lasciate raffreddare.

Una volta che le pesche saranno fredde aggiungete la nocciola tritata grossolanamente e mangiate!

Imparando si sbaglia

E’ un dolce di facile esecuzione, l’importante è non far cuocere troppo le pesche che devono risultare morbide ma ancora sode.

Come per la marmellata, le dosi del cacao e degli amaretti sono indicative, “aggiustate” secondo il vostro gusto.

Mi piace aggiungere le nocciole alla fine, così rimangono croccanti, se aggiunte alle pesche ancora calde tendono ad ammorbidirsi.

Mi piace magiare questo dessert freddo, ovviamente ha il suo fascino anche caldo, servito magari con una pallina di gelato e con una cialda croccante.

About Anna Buganè

28 anni, nata e cresciuta ad Alba. Ho frequentato la scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare da Ggiovane, ho risposto a molti telefoni, consegnato chiavi in alberghi, portato tanti piatti ai tavoli, lavato e asciugato migliaia di bicchieri, cominciato (per il momento accantonato) l’università, venduto di tutto: calze, mutande, borse, viaggi, voli, vacanze. Ho cucinato nelle case dove sono vissuta o passata, nella cucina dove ho lavorato.
Tutta questa cucina l'ho messa in un blog: cucinaprecaria.it

Comments

  1. Questa ricetta mi piace tantissimo!!! E complimenti per il blog!!!!

    • Ciao arianna! grazie! sabato al mercato ho visto che ci sono delle ottime pesche a 1 euro al chilo, ho fatto la scorta perchè mi piacciono da matti anche a me!
      un abbraccio

  2. Mozzanghera says:

    Insomma, trattasi della morte sua!

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